Diario di Casa Ansuini

LO STATO DELL’ARTE * FOCUS  9 – 15 FEBBRAIO 2026

REDAZIONE| ROMA, 6 FEBBRAIO 2026

Noi italiani, dopo l’Impero, siamo stati invasi da Germani, Scandinavi, Arabi, Francesi, Spagnoli ci siamo mescolati ad altre genti, ma una cosa ci ha sempre accomunati: il passato ed una cultura che con i secoli sedimentava e creava nuove fondamenta per un sentire comune. L’eredità del passato e la sua cultura è essenziale per il valore identitario di una Nazione. E’ un collante che tiene unito il nostro Paese che forse sarebbe più propenso a credere che il suo Comune è la sua Patria. Oggi l’Italia, che non è più solo un’”espressione geografica”, ha il più grande patrimonio culturale. E’ la sede di 61 siti Unesco, prima nel mondo seguita dalla Cina e dalla Germania. Questo primato è carico di responsabilità. Ci consegna la missione di essere i porta bandiera della preservazione del patrimonio culturale mondiale. Di essere gli alfieri della lotta contro le distruzioni e la cancel culture.

(Le devastazioni dell’Isis a Palmira nel 2015)

In caso di conflitti tra nazioni ed anche in caso di conflitti interni la distruzione di opere e di siti d’arte può essere un danno collaterale, ma può essere anche perseguita come valore simbolico o come “genocidio” culturale. Nel 1954 l’Italia è stata tra i 37 Stati che hanno firmato la Convenzione dell’Aiaper la protezione dei beni culturali” in caso di conflitto armato. Si è stabilita la loro identificazione e la segnalazione delle opere, facenti parte di elenchi condivisi, con uno speciale contrassegno conosciuto ed identificabile: lo Scudo Blu. Inoltre sono stati creati all’interno degli eserciti unità speciali responsabili della prevenzione e sono state stabilite sanzioni per i trasgressori.

             

(Scudo blu beni culturali)

Nel 2014 e nel 2015 sono stati portati attacchi devastanti al patrimonio culturale dell’Irak e della Siria ed il Consiglio di Sicurezza dell’ONU ha risposto proibendo il commercio di antichità provenienti da quei paesi. Nel 2015 l’UNESCO  ha incorporato la protezione della cultura nell’azione umanitaria, nella strategia di sicurezza e nei processi di pace.

L’Italia ha chiesto ed ottenuto dal Consiglio Esecutivo dell’UNESCO una task force di “Caschi Blu” della cultura.

L’Unità specializzata operativa “ Unite4Heritage è composta da circa 30 carabinieri (tutela patrimonio artistico) e da circa 30 esperti civili (archeologi, restauratori e storici dell’arte). La task force valuta i rischi, la messa in sicurezza e l’assistenza nei trasferimenti per la salvaguardia. Rappresenta un’eccellenza italiana nella protezione del patrimonio culturale a livello internazionale

(Lavra delle Grotte di Kiev)

Oggi l’emergenza culturale è in Ucraina, sede di 8 siti UNESCO. Sono in pericolo i centri storici di Leopoli e di Odessa, la residenza dei Metropoliti di Bucovina e Dalmazia nella citta di Cernivci, la cattedrale di S. Sofia e la Levra a Kiev. Sono stati danneggiati oltre 300 siti culturali. L’UNESCO ha avviato il monitoraggio satellitare e l’uso degli scudi blu

Mentre in Europa la guerra spegne centinaia di migliaia di vite e distrugge siti d’arte negli USA in Florida dal 13 al 15 Febbraio si svolgerà il “Palm Beach Cavallino Classic” esposizione annuale  delle più belle automobili Ferrari degli Stati Uniti.

Durante l’evento Sotheby’s batterà un’esclusiva asta di Ferrari. L’ingresso all’anteprima sarà solo per appuntamento e quello all’asta solo per gli offerenti e mittenti registrati.

Lotto 113 Ferrari LaFerrari anno 2015 stima 4.450.0004.750.000 $

Presentata al Salone di Ginevra nel 2013 è uno dei 499 esemplari programmati e costruiti fino al Gennaio 2016. Motore 6,3 litri V12 con in più un motore elettrico di 161 cavalli. I due motori danno una potenza complessiva di 949 cavalli con una accelerazione da 0 a 100 km in 2,4 secondi. Il prezzo ufficiale di vendita era di 1,3 milioni di $ e la produzione fu tutta venduta prima che la prima vettura fosse finita.

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