Diario di Casa Ansuini

IL GRANDE RITORNO DEL SECONDO POLSO

REDAZIONE| ROMA, 30 GENNAIO 2026

Il mercato degli orologi di secondo polso secondo Morgan Stanley e WatchCharts

Dopo una lunga fase di raffreddamento, il mercato globale degli orologi di secondo polso torna a mostrare segnali di vitalità. Lo conferma l’ultimo report congiunto di Morgan Stanley e WatchCharts, che individua nel quarto trimestre del 2025 l’inizio di una nuova fase di equilibrio: meno euforia speculativa, più attenzione alla qualità, alla storia e alla tenuta del valore.

L’indice WatchCharts, che monitora circa 300 modelli chiave del mercato pre-owned, ha registrato una crescita media dei prezzi di circa il 2% tra ottobre e dicembre 2025. Un dato che interrompe una sequenza di trimestri negativi e suggerisce una rinnovata fiducia da parte di collezionisti e investitori, soprattutto nei confronti dei marchi storicamente più solidi.

A guidare il recupero sono ancora una volta i grandi nomi dell’alta orologeria: Rolex, Patek Philippe e Audemars Piguet. Brand che, più di altri, incarnano un’idea di lusso senza tempo, capace di attraversare cicli economici e mode. Nel nuovo scenario delineato dal report, questi marchi assumono un ruolo quasi “difensivo”, confermandosi beni rifugio in un mercato diventato più selettivo e maturo.

(F.P. Journe – Prototipo per Francis Ford Coppola)

Accanto ai protagonisti assoluti, emergono segnali interessanti anche da maison come Cartier, Tudor e Longines, sostenute da una domanda crescente e da un posizionamento che combina heritage, desiderabilità e accessibilità relativa. Una dinamica che riflette un cambiamento generazionale nel collezionismo, sempre più orientato verso scelte consapevoli e meno ostentate.

Il report sottolinea come, nonostante il recente rimbalzo, gran parte degli orologi sul mercato secondario continui a essere scambiata sotto il prezzo di listino. Un elemento che, paradossalmente, rafforza il fascino del pre-owned, soprattutto in un contesto in cui i prezzi del nuovo hanno subito aumenti costanti negli ultimi anni. Il valore, oggi, non è più legato alla scarsità artificiale, ma alla qualità intrinseca dell’oggetto.

(Rolex Ref. 6062)

A fare da bussola culturale al settore resta il mondo delle grandi aste internazionali. I record d’asta non sono solo cifre, ma simboli di una gerarchia del gusto e della storia. Dal rarissimo Patek Philippe 1518 in acciaio, aggiudicato per 12 milioni, al  F.P. Journe FFC Prototype (personal watch di Francis Ford Coppola) aggiudicato per 9 milioni, record per qualunque pezzo realizzato da un orologiaio indipendente venduto all’asta, fino al  Rolex Ref. 6062 perpetual calendar, aggiudicato per 5,5 milioni.

Secondo Morgan Stanley, questi risultati estremi continuano a irradiare valore sull’intero mercato, fungendo da punto di riferimento per collezionisti, maison e investitori. La ripresa attuale non riporta agli eccessi del passato recente, ma inaugura una stagione più sobria e sofisticata, in cui il lusso torna a essere sinonimo di durata, autenticità e memoria.

Il 2026 si apre così sotto il segno di un nuovo equilibrio: meno rumore, più sostanza. Un tempo che, finalmente, sembra aver ritrovato il suo vero valore.

 

 

 

 

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